Scoiattoli in quel di Monza

Cari amici, la “missione” fotografica per Domenica 8 Ottobre è: uscita nel parco di Monza alla ricerca degli scoiattoli rossi . In compagnia del mio amico Samuele ci avventuriamo in quello che è uno dei parchi cittadini più grandi d’Europa per vedere ed immortalare il bellissimo scoiattolo. Alle sette di mattina siamo già operativi e raggiungiamo la nostra destinazione di buon ora. Come al solito il tempo, splendido nei giorni precedenti, non c’è amico: il cielo è coperto e molto nuvoloso. C’è comunque la speranza che si apra nel corso della mattinata. Ci mettiamo subito alla ricerca degli elusivi animaletti…o meglio Samuele cerca gli scoiattoli …io lo seguo a ruota…dopotutto lui ha una vista da falco e riesce a scorgere cose che io non riuscirei a vedere nemmeno se indicate da una freccia grossa come una casa…la ricerca si fa lunga ma per fortuna riusciamo – riesce ovviamente – a vedere due scoiattoli sotto una grande quercia. Tra l’altro è pure in una zona appartata e lontana dai sentieri battuti dalla maggior parte dei visitatori…e questa è sicuramente una fortuna! Questo perché i piccoli roditori, anche se abituati alla presenza dell’uomo, sono sempre sul chi va la e quindi pronti a fuggire in un batter di ciglia alla prima sensazione di pericolo – vedi cani liberi e senza guinzaglio…e se se ne vanno : ciao, ciao all’idea di fare qualche bello scatto…

Ci mettiamo subito a fotografare: gli amici scoiattoli – prima uno, poi in seguito se ne aggiunge un altro- all’inizio poco confidenti, col passare del tempo  si abituano alla nostra presenza, si avvicinano molto a noi e ne combinano di tutti i colori: uno, mancando un salto, cade persino da un altezza di circa due metri e mezzo senza farsi nulla! Sono sempre indaffarati alla ricerca di cibo: lo cercano, lo prendono, lo nascondono facendo buche nel terreno , a volte mangiano. Non si fermano mai! Noi qualcosa per attirare la loro attenzione l’abbiamo portata – noci, nocciole, castagne etc etc – ma loro sono più intenti ed interessati alle ghiande che ci sono in gran numero ai piedi della grande quercia. Poi per carità qualche volta una noce se la portano via…ma si sa…variare la dieta è sempre un bene anche se sei un sano e pimpante scoiattolo!!!

Passa il tempo e sono ormai un paio d’ore che sdraiati completamente sull’erba scattiamo a più non posso: tenere l’obiettivo a pochi cm da terra è un bene per le foto ma un gran male per la mia povera schiena…e poi il Sigmone pesa quanto un bazooka e non è facile col suo peso seguire queste piccole schegge impazzite! Tra l’altro le mutevoli condizioni di luce non sono sempre favorevoli…si scatta prevalentemente in penombra, con tempi relativamente lenti e iso alti. Poi all’improvviso un raggio di sole cambia tutta la scena e se non si è rapidi a cambiare le impostazioni in camera ci si gioca la possibilità di effettuare una foto corretta e ottimamente esposta. Come avete inteso effettuare lo scatto giusto non è facile…ma qualcosa ho potato a casa…lascio a voi giudicare..spero sia tutto di vostro gradimento…ciao!!!

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AirClipper Settembre 2017

Ciao amici, domenica 24 settembre ho partecipato alla mia seconda sessione clipper del 2017. In un bella e calda domenica di inizio autunno, ho passato qualche ora in compagnia dei soliti amici appassionati di aviazione come me, ad osservare i “giganti ” del cielo, ad ammirarne le forme, ad allietare le orecchie con la musica dei motori avio e…a respirare tonnellate di buon cherosene. Siamo entrati con una bella mezz’ora di ritardo a causa delle lungaggini burocratiche e, preso il pullman, ci siamo diretti al de-icing. Di sicuro non è la posizione che preferisco – sempre meglio comunque che sostare sotto la torre di controllo – perchè si riesce a fotografare bene solo gli aerei in “passerella”   verso la pista di decollo e qualche avvicinamento in fase di atterraggio, ma questo passa il convento. Le sessioni presso la caserma dei pompieri per ammirare lo stacco degli aeroplani sono ormai un antico ricordo…Però mi sono divertito un sacco, soprattutto grazie alla compagnia, e qualche foto degna di nota sono riuscito a portarla a casa. Ho cercato qualche taglio diverso, qualche zoom sui saluti della crew  dalla cabina di pilotaggio e qualche foto ambientata da lontano, anche se il caldo non ha aiutato per nulla. Spero il tutto sia di vostro gradimento, ciao e alla prossima dalle piste di Malpensa!!!

Crociera nel Mar baltico

Ciao amici, finalmente sono qui a raccontarvi , giorno per giorno, l’esperienza che abbiamo vissuto dal 6 al 13 agosto scorso a bordo della MSC Magnifica.
Una crociera nel Mar Baltico che è andata a toccare Warnemunde, Helsinki, San Pietroburgo, Tallin e Copenaghen.


Non dovevamo fare nulla di speciale quest’anno, ma di fronte all’offerta di una suite deluxe all inclusive ad un prezzo stracciato non abbiamo saputo dire no, e in meno che non si dica avevamo prenotato. La Magnifica già la conosciamo dalla crociera di 3 anni fa sui fiordi, ed è una gran bella nave: lo vediamo come un ” ritorno a casa”. Cinzia è entusiasta per questo: il primo amore non si scorda mai, mi dice, riferendosi alla nostra prima crociera.
Ma bando alle ciance e ai preamboli e veniamo dritti al diario del giorno:

6 agosto: Warnemunde, imbarco e partenza

Ci alziamo presto, anche se non c’è nulla da fare – le valige sono pronte da giorni…😜- ed il volo per la Germania è ad un orario comodo comodo. A noi peró piace far tutto con calma onde evitare di lasciar per strada qualcosa…la cosa più impegnativa è svegliare la piccola peste…ma la faccenda si è rilevata meno ostica del previsto: infatti alle parole: chi vuol venire in vacanza? Edo Si fionda giù dal letto in meno di un nanosecondo nonostante stia ancora dormendo…non sta più nella pelle – e anche noi ad essere sinceri. In quattro e quattr’otto carichiamo le valige in auto e partiamo per Malpensa dove ci attende l’aereo per Rostok. Quest’anno sbattimento zero, abbiamo tutto incluso, non solo in nave, ma anche aereo e transfert da aeroporto a porto e viceversa.
L’attesa per l’imbarco non pesa affatto: fatta la coda per check-in e formalità passiamo il tempo ad ammirare gli aerei che atterrano, spiegando al pargolo modello e dettagli dell’aereomezzo, facendogli vedere le posizioni da cui fotografo durante le uscite col gruppo Clipper etc. Età. Insomma cerchiamo di rendergli l’attesa la meno pesante possibile…anche perchè si è alzato presto ed è stanchino…ci imbarchiamo con un po’ di ritardo e partiamo circa mezz’ora dopo l’orario prestabilito.

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Il volo passa in un attimo, con Edo che non sta mai fermo ed è iper eccitato…i risultati si vedono all’atterraggio…scende dal sedile, si gira verso di me, bianco come una candela e mi dice: “mapi”… ho male di testa….neanche il tempo di dire beh e mi vomita addosso – per fortuna con riflessi da gatto l’ho girato all’ultimo secondo utile limitando i danni – tutti i biscottini che aveva mangiato durante il volo…povero Ciccio e povero me…come inizio non è per nulla male…direi. Dopo questo inconveniente e 300 salviette usa e getta  per tamponare la situazione, andiamo verso il pullman che ci porta alla nave. Qui Edo, pienamente ristabilito, si addormenta: il tragitto è di circa 45 minuti . Dormi piccolo che la giornata è appena iniziata ed è ancora lunga!
Arrivati al terminal crociere ci imbarchiamo in un batter di ciglia. La Magnifica, maestosa ci accoglie con un turbine di ricordi e bellissime sensazioni. Ce la ricordavamo bene, grazie ai dodici giorni trascorsi a bordo tra le bellezze dei fiordi norvegesi tre anni fa. Tutto è familiare, anche Edo si trova alla grande – la Splendida , nave presa l’anno scorso se la ricorda bene ed è molto simile anche se un bel po’ più grande. Prendiamo possesso della nostra camera ed andiamo a mangiare qualcosa al buffet. E qui per ben continuare la giornata Cinzia si rovescia a dosso un bel bicchiere di Pepsi…tutto sempre meglio!!! Torniamo in camera a cambiarci e…aprendo le valige trovo un’altra sorpresa. Il gel di Edoardo – io ahimè non ne ho bisogno 😂 – messo in valigia all’ultimo momento “ad cazzum” si è aperto – e si che me lo sentivo, pirla io…- e mi ha impiastricciato un po’ di vestiti…che gran finale! Saranno contenti gli addetti della lavanderia…già tre clienti assicurati! Di solito dopo una serie di sfighe a raffica mi sarei messo a smadonnare alla grande…ma invece niente, sono in vacanza e nulla me le può rovinare!!
Alle 19.00 in punto, sulle note di “Con te partirò ” e con le sirene delle navi che salutano a festa, si parte puntuali come treni giapponesi in direzione Helsinki. Con un bell’aperitivo al calar del sole ci apprestiamo a cenare per poi concludere la serata a suon di musica e sbevazzate.
Domai ci attende una giornata di navigazione. Niente di meglio per gustarci la nave in pieno relax e divertimento!

 

7 agosto, in navigazione verso la Finlandia

Ci svegliamo con comodo e andiamo a fare un abbondante colazione nel marasma più totale. C’è un casino pazzesco, una fiumana di gente enorme che affolla il buffet con piatti straboccanti di mille prelibatezze. Oggi la giornata prevede una lunga navigazione verso Helsinki e questo è il momento migliore per godersi la nave tra bagni in piscina, massaggi, SPA e super mangiate. Il tempo è splendido, sole caldo, mare liscio come non mai: non sembra neanche di essere in movimento. Stiamo in piscina tutta mattina fin quasi le due, poi un po’ di relax – alias mangiata al buffet…😜- tentiamo, ma senza fortuna, di portare il piccolo al mini club – è allergico probabilmente…lo ribecchiamo dopo mezz’ora che piange come una fontana – ci vediamo uno spettacolo a teatro e, dopo cena, ci scateniamo in balli sfrenati nel nostro bar preferito, l’ametista lounge, sito in coda alla nave. È ormai giunta l’ora di rintanarci a dormire, Il giorno è letteralmente volato e domani ci aspetta la capitale finlandese!

8 agosto, Helsinki

La Magnifica arriva in portò alle 8 spaccate. Giusto il tempo per scattare due foto, una breve colazione lontano dalla ressa del buffet nel ristorante Edera, e siam già in centro Helsinki. Qui Edoardo, probabilmente ancora assonnato, si scatena in una serie infinita di capricci e rompimenti di parti basse…come abbia fatto a non strozzarlo ancora non lo so…passata l’ora di crisi riusciamo finalmente – sono già le undici- a vedere qualcosa di questa città nordica. È di sicuro la tappa meno interessante di tutto il tour, ma è una sosta piacevole. Helsinki è molto viva, carina e pulitissima. La zona di Market Square è molto caratteristica – ci soffermiamo a guardare le bancarelle con prodotti locali – così come la cattedrale Ortodossa e la grande piazza del Senato, dominata dalla cattedrale di Helsinki, simbolo della città. Le vie adiacenti sono piene di negozi e parchi, con tantissima gente seduta in pieno relax nell’erba verdissima. Di altre cose da vedere ce ne sono ben poche, su tutte l’isola di Suomenlinna, ex fortezza militare, patrimonio dell’Unesco, e la chiesa luterana costruita nella roccia di Temppeliaukio. Ma il tempo stringe, le distanze da fare a piedi sono notevoli e la previsione certa al 100% di ritrovarci a turno Edo in braccio ci fa passare la voglia. Col senno di poi, sarebbe stato meglio prendere uno dei mille autobus on hop on off – stile city sightseen per intenderci – che girano per la città. A piedi si riuscirebbe tranquillamente a veder tutto, godendosi a pieno la vivibilissima città finnica, ma abbiamo valutato male il figlio e le sue mille lune…Sono comunque le tre quando rientriamo in nave, pronti a ripartire in direzione San Pietroburgo, la perla di tutta la vacanza, dove ci aspetterà una lunghissima giornata ricca di appuntamenti con la storia e l’arte di questa splendida città russa! Intanto ne approfittiamo per goderci ancora le mille attività che ci offre la nave, sempre in previsione di una serata corta…la svegli domani è puntata alle 5,30…chissà Edoardo…😱😱😱

9 agosto, San Pietroburgo

Oggi giornata super impegnativa: sveglia all’alba e missione buffet per prelevare qualche cibaria per la lunga giornata. L’alzataccia, una rapida colazione, e due foto – quelle non mancano mai – le mando giù come un bicchiere di soda …la vera missione impossibile è …svegliare Edoardo!!!😱😱😱Grazie alle esperienze passate, alla  mano felpata e a tanta calma, riusciamo a alzare la peste, portarlo a fare pipì e vestirlo senza svegliarlo…due maghi!😎😎…Alle 6,45 siamo in coda per uscire! La parte più dura è passata…adesso tutto in discesa! Passiamo la dogana- pensavo peggio – e incontriamo la nostra guida, Nadia, e i compagni di escursione – in totale siamo 19 – e…il tour può finalmente iniziare!
San Pietroburgo è la seconda città per grandezza e numero di abitanti – 6 milioni – di tutta la Russia. Fondata nel 1700 dallo zar Pietro il Grande è stata la capitale dell’impero russo fino alla rivoluzione socialista che, tra l’altro, è iniziata e finita qui con la cattura dello zar Nicola II Romanov e di tutta la sua famiglia – successivamente deportati in Siberia e poi barbaramente uccisi. Da allora chiamata Leningrado – prima nel 1914 aveva cambiato nome in Petrograd – in onore del compagno Lenin – 1924 -è tornata al suo nome originale nel 1991 dopo la caduta del governo comunista ed in seguito ad un referendum cittadino.
Tornando all’escursione : si parte col pulmino in direzione centro città e, dopo una breve sosta fotografica presso le sfingi egizie, si prosegue in direzione Chiesa di San Nicola del Mare. Poi una breve sosta nei pressi della piazza del Parlamento cittadino – il nostro municipio- e della chiesa di Sant’ Isacco -ahi noi chiusa. Altro giro panoramico per arrivare alla Cattedrale della Madonna di Kazan sul Nevsky Prospekt. Le tappe sono serrate e le cose da vedere e da ascoltare – la nostra guida ci racconta di tutto e di piú – sono moltissime. Nonostante ciò il tempo passa veloce e il nostro piccolo ometto non batte ciglio. Ci segue a ruota che è un piacere, destando l’ammirazione dei nostri compagni di escursione. Finito il lungo giro della cattedrale ci avviamo per una breve sosta panoramica presso la punta dell’isola di Basilio sul fiume Neva per poi entrare nella Fortezza dei santi Pietro e Paolo. Facciamo un bel giro accurato della cattedrale – bellissima – che ospita le tombe degli zar e famigliari e poi, dopo l’agognata sosta idraulica, un altro tour inteso delle prigioni della fortezza che in passato hanno ospitato gente del calibro di Trotsky e Dostoevsky, il fratello di Lenin, Alexander Ulianov, giustiziato perché rivoluzionario e molti altri  tra cui persino il figlio dello Zar Pietro il grande. Poi veloci veloci a prendere il battello per un emozionante tour sul fiume, guardando dall’acqua le bellezze della città. Un’ oretta in pieno relax, dedicata anche ad un piccolo spuntino – ho provato una crêpes russa…dio che orrore…da qui poi inizia il lungo pomeriggio all’Ermitage, all’interno del palazzo d’inverno, residenza principale dello Zar e quindi il più bello e sfarzoso di tutta San Pietroburgo. Un museo enorme, il più grande al mondo per numero di opere presenti, immerso nel fantastico e pomposo palazzo reale. Un giro breve, di un paio d’ore, che non rendono giustizia al contenuto – per vederlo tutto ci vorrebbe una settimana…di corsa – ma che comunque ha dato un abbondante assaggio dell’immenso patrimonio che ha da offrire. Noi ce lo siamo gustati con il plus della peste in braccio che ha mal digerito la lungaggine del museo. Usciti dall’Ermitage, qualche foto nella piazza del Palazzo e poi visita in esterno – è chiusa anche questa – della chiesa del Salvatore sul sangue Versato – il sangue è quello dello zar Alessandro II lì ucciso in un attentato. Bellissima e molto particolare, ha le fattezze delle cattedrali ortodosse tanto presenti a Mosca. Così dopo un giro di ben 11 ore finisce la nostra visita a San Pietroburgo: ottima sotto tutti i punti di vista, bravissima la guida ed organizzazione impeccabile da parte del tour operator locale “Escursioni.ru”. Se MSC avesse “regalato” un giorno in più di sosta sarebbe stato molto più bello perché di cose da vedere ce ne sono tantissime in questa bellissima città imperiale.
Tornati in nave stanchi come mai, ci siamo regalati un bell’aperitivo che neanche nei locali più in di Milano e una super cena memorabile, lieta conclusione di una giornata veramente fantastica!

10 agosto, Tallin

Dopo l’escursione di ieri a San Pietroburgo ogni altra escursione è per noi una passeggiata. E così è stato per Tallin, capitale Estone con un centro storico medievale veramente interessante. Il porto dista un quarto d’ora a piedi dal centro città, ma per far contento Edo abbiamo preso il pullman rosso Hop-on Hop-off. Giunti alla prima sosta ci siamo fermati e da li abbiamo iniziato a girare questa splendida cittadina. Il bello è tutto concentrato nel perimetro delle mura – per la maggior parte crollate- che cingevano la vecchia città medievale. Per il resto Tallin è una moderna, pulita e piacevole cittadina…vivibilissima e con poco traffico.
Percorrendo le strade del centro abbiamo visto il municipio di Tallin – Raedoka – e omonima piazza che è il cuore della vecchia Città. L’edificio è il palazzo civile più antico di Tallin – 1248 – e l’unico in stile gotico del nord Europa. Poco distante, percorrendo le strade circostanti che hanno mantenuto gli stessi nomi dell’epoca medievale , si raggiunge la chiesa dello Spirito Santo costruita nel XIV secolo e celebre per il dipinto di Bernt Nulke “la danza macabra”. Percorrendo la storica Pikk Tanava, dove sorgono i palazzi delle gilde, si raggiunge la chiesa ortodossa di Tallin dedicata a San Alessandro e la collina Toompea dove c’è il vecchio castello. Da lì abbiamo preso l’autobus e fatto un bel giro intorno alla città, anche nella parte nuova, per poi arrivare alla fermata nei pressi di una delle torri di difesa ancora esistenti e della chiesa di St. Olaf risalente al 1250 è considerato uno degli edifici più alti nel medioevo. A questo punto facciamo una breve camminata è rientriamo alla nave. Oggi la partenza è alla 16.00 in punto. C’è tutto il tempo per una breve nuotata è un idromassaggio in tranquillità – sono tutti a mangiare – e un bel gelatone, tutto in preparazione della mega fiorentina che ci aspetta a cena…mmmmm che bontà!!! La fine ideale per un’altra giornata memorabile!

11 agosto, Navigazione

Oggi in attesa della giornata di domani a Copenaghen – e già si prevede tempo brutto e freddo – si passa tutto il tempo in navigazione. Quindi sveglia con mooolto comodo, solita colazione abbondante e poi, visto le temperature accettabili bagno in piscina e relax al sole. Non manca di certo il tempo per far giocare il piccolo mostrino sui giochi al ponte 14 e neanche quello per girare i negozi della nave alla ricerca di qualche affare – e fidatevi se ne fanno . La sera così arriva in fretta ed è già tempo di cena. Prima però ci attende il cocktail di bentornato con il capitano e tutti gli ufficiali di bordo e solo dopo ci possiamo dirigere al nostro ristorante. Ormai la pacchia sta finendo e come consuetudine al termine della cena sfilano in sala con tanto di musica e presentazione tutti i membri delle cucine – dallo chef in giù – che si sono tanto sbattuti per allietarci la vacanza con gustosi manicaretti. È notte e dopo un po’ di musica ci rintaniamo nella nostra stanza…sta finendo che tristezza!!!


12 agosto, Copenaghen

Purtroppo le previsioni si sono dimostrate veritiere e il tempo è uno schifo. Cielo è scuro e coperto, c’è vento e fa freddo. Non proprio le condizioni ideali per visitare la splendida capitale danese. Vederla col sole o con un minimo di luce decente sarebbe stata un’altra storia, visto i forti contrasti cromatici degli edifici, le profilature dorate dei palazzi reali, il verde intenso dei parchi…ma va beh ci accontentiamo. Usciamo dalla nave e prendiamo il famoso bus rosso per poter girare in libertà la città. Il prezzo prevede l’ utilizzo on hop – hop off per 48 ore nonché, un giro in battello per i canali di Copenaghen. Arrivati in centro città scendiamo nei pressi del municipio. Città bellissima, pulita , tanti scorci interessanti e di notevole interesse. Me la aspettavo bella e ne ero conscio ma non pensavo così tanto! Facendo due passi arriviamo presso i giardini di Tivoli: parco divertimenti in centro città – il secondo più vecchio al mondo – che meriterebbe una visita approfondita…ma ci vuole tempo cosa che non abbiamo. O meglio ci sarebbe ma vorremmo vedere altro…per questo ci torneremo😎. Da lì prendiamo ancora il bus rosso e ci dirigiamo verso il palazzo di Christiansborg, dove ci imbarchiamo sul battello scoperto per fare un giro attraverso i canali che attraversano questa cittadina. Esperienza bella ed interessante grazie anche alla guida preparatissima – con un italiano perfetto tra l’altro- che ci ha illustrato i palazzi, le storie e gli aneddoti riguardanti la “sua cittá”. Ci siamo spinti fino al porto commerciale – dove troviamoormeggiato il panfilo dei reali danesi –  vedendo ad esempio il vecchio palazzo della borsa, la banca nazionale danese, il teatro dell’opera, la chiesa del Nostro Redentore, per poi, attraverso il canale Christianshavn, tornare al punto di partenza. Un giro di un’ oretta che di sicuro consiglio a tutti per ammirare la città da una prospettiva diversa. Da lì giro a piedi per visitare il palazzo reale di Christianborg , oggi sede del parlamento danese, del primo ministro e della corte suprema. Poi prendendo ancora l’autobus siamo andati a visitare il vecchio porto di Copenaghen, Nyhavn, uno dei fulcri del turismo cittadino grazie hai numerosi ristornati, caffè e locali di ogni genere. In autobus ci spostiamo verso il palazzo di Amelienborg, residenza ufficiale dei Reali danesi per poi raggiungere a piedi raggiungere a piedi la fontana di Gefion, che raffigura la leggenda della nascita di Zelanda, l’isola su cui si trova Copenaghen, e la celebre statua della Sirenetta, la donna più fotografata di Danimarca. Da qui rientro in nave dopo una giornata impegnativa ma piacevolissima. Son solo pentito di non avere visitato il castello di Rosenborg, antica residenza reale, per una mia errata valutazione delle tempistiche disponibili e relativi incastri… Giunti in nave si realizza che ormai la vacanza giunge al termine ed urge rifare le valigie…il tempo è peggiorato, pioviggina e fa freddo…il che aumenta la malinconia che accompagna ogni fine vacanza. La sera arriva in fretta e dopo la cena, solita capatina al nostro lounge preferito e, dopo un po’ di musica, si va a nanna.

13 agosto, Warnemunde sbarco è ritorno a casa…😭

La mattina arriva presto. Son già le 7 quando ci svegliamo…prepariamo le ultime cose e siam pronti a lasciare la camera ed andare a fare colazione. Alle 10.30 sbarchiamo dalla nave e ci dirigiamo in aeroporto dove ci aspetta il volo per il ritorno a Milano. E’ stata una vacanza splendida. Qualche giorno o in più sinceramente non sarebbe stato affatto male. Aver visto in un solo giorno San Pietroburgo è un peccato, ma così è,purtroppo. E poi con qualche giorno di navigazione in più ci si sarebbe rilassati meglio e più a lungo. Dalla nostra esperienza la lunghezza ottimale è di 11/12 giorni. Si fa tutto con più calma e si vive più intensamente l’esperienza nave. Quindi se volete fare anche voi una crociera tra le bellezze del Baltico ponderate bene i tempi e assicuratevi che almeno a San Pietroburgo ci si fermi due giorni. Noi non abbiamo potuto fare altrimenti perché l’ abbiamo prenotata con poco anticipo ed era tutto ormai esaurito…diciamo che ci siam dovuti accontentare…oddio è stata un’offerta strappata all’ultimo con un tutto incluso da favola ad un prezzo ridicolo….ma quei giorni in meno…comunque dai, è stato uno spettacolo, a livello di servizio sicuramente la migliore delle tre crociere fatte!!!
Adesso vi saluto e spero vi siate divertiti a leggere e vedere le foto della nostra “avventura” estiva…in pieno relax a bordo della Magnifica!!!
Alla prossima, Ciao!!!

 

Rieccomi…

Ciao a tutti, eccomi a voi dopo un lungo periodo d’assenza, dovuto principalmete al fatto che sono presissimo al lavoro – per fortuna –  ed alla sera non ho la testa, la voglia ed il tempo per mettermi a riguardare le numerose foto che ho accumulato in questi ultimi tempi.

Tra le tante uscite fatte, quella più degna di nota resta la giornata dedicata ai Gruccioni nell’ormai lontano mese di maggio. Questi uccelli migratori, deliziano i cieli primaverili ed estivi della nostra penisola con i loro bellissimi colori.  Arrivano a fine aprile e ripartono ad Agosto per poi svernare nelle zone dall’africa subsahariana. Quest’anno, grazie al mio amico Samuele, sono finalemente riuscito a fotografarli in santa pace lungo il fiume Scrivia in Piemonte. Arrivati sul posto, ben prima delle otto di mattina, ci appostiamo nel capanno biposto in attesta dei variopinti volatili. L’attesa non dura troppo: in zona ce ne sono parecchi e tutti attivi. Il primo si posa sul posatoio fatto ad arte e resta così per qualche minuto a farsi fotografare. Poi un va e vieni continuo per qualche tempo…tutto presagiva per il meglio. Abbiamo pure intravisto un rigogolo….senza fotografarlo ovviamente – e qui  Samuele si è mangiato letteralmente le… mani – ma poi tutto è finito. O meglio: i gruccioni c’erano sempre, ma invece di posarsi sul posatoio “ufficiale” – quello a portate di reflex per intenderci – si posavano su dei rami ad un livello più basso della scarpata. Tutto ok direte voi, se non fosse che riuscire a fotografarli in quel’ area più bassa e defilata è stata un’impresa. Posizioni scomodissime e schiena a pezzi per tutta la giornata. Alla fin della fiera è stato tutto bellissimo: per la prima volta, ho fotografato a dovere i gruccioni e ho passato una fantastica giornata in compagnia di un amico., immerso nella natura “selvaggia” ad un passo da casa!!!

Torrile fa rima con Aprile

Il mese di Aprile si è concluso con un’intensa giornata fotografica all’insegna della natura nella riserva LIPU di Torrile e Trecasali. Per chi non lo sapesse questa riserva sorge nel comune di Torrile, in provincia di Parma. È visitabile tutto l’anno nei giorni di giovedì, sabato e domenica dalle 9 alle 17.00, gratuitamente se si è soci LIPU altrimenti con un piccolo contributo di 5€.  Grazie alla vicinanza del Pó, vera e propria autostrada percorsa da numerosi migratori, è meta di numerosi volatili che transitano in zona. Ne sono state contate più di 300 specie diverse, tra cui i bellissimi Cavalieri d’Italia, Aironi, Sgarze, Sterne, Pavoncelle, Chiurli, Combattenti e molte, molte altre. Inutile dirvi che il periodo migliore è la primavera, quando numerosissime sono le possibilità di incontri ravvicinati con i visitatori dell’oasi. Grazie ad una serie di capanni strategicamente posizionati, si può in tutta tranquillita vedere e fotografare gli uccelli senza recar loro fastidio…ovviamente in silenzio, sempre. Rispetto per la natura vuol dire innanzitutto saper osservare senza far danni…

Mappa della Riserva

Visto la giornata di sole e beltempo sono partito alla mattina di buon ora, con arrivo alla riserva previsto per  poco prima delle nove. Arrivato all’uscita Parma, faccio pochi chilometri e nei campi vicini vedo un numero impressionante di aironi guardabuoi, un gheppio, una poiana, una coppia di falchi di palude e persino un cuculo. Fortuna vuole che la reflex sia nel baule, ma come inizio di mattina  non è per niente male. All’apertura mi fiondo subito nel capanno Garzaia: infatti il mio obbiettivo principe è fotografare le sgraze ciuffetto e le nitticore  che vivono numerose nell’oasi in questo periodo. Il mese scorso infatti, durante la mia visita marzolina, non erano ancora presenti – c’erano in compenso una moltitudine di Cavalieri d’Italia e tanti combattenti.  Il tempo è splendido, con una luce bellissima e una visibilità ottima – a marzo c’era la nebbia!!! – l’ideale per mettere alla frusta la 7d2 è il sigma s: non vedo l’ora. All’inizio la situazione non sembra delle più rosee: poco movimento e soggetti lontanissimi. Poi dopo circa mezz’oretta la situazione evolve: arrivano le sgarze e a seguire una nuvola di nitticore. Resto nel capanno per almeno due ore fotografando come se non ci fosse più un domani. Poi vedo due nitticore volare davanti al capanno e girare verso sinistra dove, più avanti, c’è il capanno Tex. Vuoi che, fortuna permettendo, siano fotografabili da vicino?

Mi sposto quindi nel Tex, iper affollato, dove – ok sarà anche culo ma ogni tanto ci vuole, no?- mi  attende una coppia di nitticore – saranno le due che ho visto pochi minuti prima? – a pochi metri. Book fotografico gratuito servito su di un piatto d’argento.  E poi ancora  tante, tante sgarze che fanno numeri di tutti i tipi. E pensare che a Marzo questo capanno era snobbato da tutti e deserto!!!  Come cambia la situazione nel giro di un solo mese! Il tutto procede benissimo e non potrei chiedere di meglio. Riesco pure a piazzare il cavalletto in modo da far riposare le braccia, stressate dai 4,5kg dell’accoppiata reflex obbiettivo…

Esco dal capanno per dare un’occhiata se dal famoso bunker – un capanno a filo d’acqua- si vede qualcosa di interessante: il deserto…poi me ne vado alla svarosky ma anche lì poca roba e tutto troppo lontano. Torno quindi alla garzaia per fotografare qualche altra sgarza e ritento la fortuna al bunker. Questa volta va decisamente meglio. Aironi e garzette animano la zona. Quello che avevo bisogno per concludere la giornata alla grande. C’è anche pochissima gente e quindi piena libertà di movimento.

 

Tirando le somme mi posso ritenere più che soddisfatto da quello che ho visto. Certo non ho fotografato nulla di eclatante e di particolare. Tutte le foto rientrano nella categoria “figurine” ma resto comunque contento. L’anno scorso nello stesso periodo avevo visto più specie diverse ma quest anno le sgarze e nitticore mi sembravano più attive e numerose.  Purtroppo anche stavolta neiente rapaci, ma si sa che la fortuna non sempre gira dalla parte giusta. La 7d2 si è dimostrata un vero cecchino e l’arrivo del sigmone le ha giovato assai. Una nitidezza superiore unita alla maggior lunghezza focale aiutano parecchio a anche l’autofocus più veloce e reattivo mi ha permesso di ottenre sequenze  interessanti e tutte fruibili, non fosse per qualche mio errore di valutazione d’inquadratura che ha fatto si che alcune tra le più belle siano inservibili per via di tagli dovuti all’ecesso di zoom. Un errore purtroppo non frequente, ma comunque imperdonabile, dettato dalla foga ed euforia del momento. Un po’ di calma e razionalità in più sarebbero utili: ma se così fosse…non sarei io!!! Ciao!!!

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Metto pure qualche foto di Marzo: sono quasi tutte fatte del capanno bunker e qualcuna dallo svarosky. Spero siano di vostro gradimento! Ciao!!!

 

Lago di Lecco e Fiume Adda. Qualche scatto in Relax

Ciao a tutti! Rieccoci con le mie “uscite” fotografiche del mese di aprile. Si comincia dal giorno di Pasquetta, dove in compagnia del mio amico Samuele –  bravissimo ed espertissimo fotografo – siamo andati sulle rive del vicino lago  di Lecco in cerca di fortuna. L’obiettivo era riuscire a fotografare il Nibbio, che vive numeroso tra le alture circostanti. Dagli alti boschi si spinge sulle acque del lago per pescare…il bello sarebbe stato riuscire ad immortalarlo in azione, tra planate spettacolari e tuffi a pelo d’acqua. Ovviamente la fortuna non ci ha accompagnato, e i bellissimi rapaci sono rimasti lassù in cielo a volteggiare maestosi…D’altro canto, la mattinata si è rivelata alquanto proficua, di sicuro meglio delle ultime scarne uscite: un sacco di aironi cenerini e, soprattutto, tanti, tanti smerghi maschi e femmine che ho fotografato per la prima volta da così vicino. Il tempo non è stato bellissimo; almeno per una buona mezza mattina c’è stato molto vento e tanto freddo – e io ero vestito, pile a parte, come in piena estate – ma poi si è aperto e con il sole è stato un vero spettacolo! All’inizio eravamo solo in tre…io, Samuele e il suo amico Franco – altro grandissimo fotografo. A metà mattina ho contato più di trenta persone con reflex in mano e naso all’insù speranzosi che gli eleganti rapaci ci regalassero un passaggio ravvicinato che purtroppo, come vi ho già detto, non è arrivato! _DSC4597

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Il pomeriggio di sabato 22 Aprile, grazie alla soffiata del sempre informatissimo Samuele -grazie, grazie, grazie –   mi sono recato sull’Adda per immortalare una coppia di Svassi Maggiori che aveva nidificato a pochi metri dalla riva e a cui si erano schiuse da poco le uova. Essendo a casa da solo con la scusa di una camminata in mezzo alla natura ho portato con me il mio piccolo Edoardo e mia mamma…”così mentre io fotografo…la nonna cura e tiene d’occhio  la piccola peste” ho pensato. Non ce ne è stato bisogno!!! Dopo un inizio un po’ titubante il piccolo Edo si è impossessato della mia Mirrorless e della seggiola ed è rimasto per ben due ore fermo ed immobile ad ammirare ogni uccello che passava in zona e “fotografando” ogni cosa – soprattutto erba e cielo 🙂 –  e, ovviamente, tempestandomi di mille domande e richieste di spiegazioni – perché non vola, perché fa così, perché si immerge, cosa ha in bocca, perché, perché perché… Siamo quindi rimasti tutti e tre ad ammirare la natura sul fiume. Che dire: niente poteva rendermi più felice.  Il mio  piccolo tesoro non perde mai occasione per stupirmi e rendermi sempre più orgoglioso di lui!!! Torniamo agli Svassi…al nostro arrivo erano un po’ lontani, ma in piena luce. Poi , tempo di tre foto, se ne sono andati  sull’altra sponda – la solita fortuna… – per poi tornare quando di luce ce ne era ben poca. Alti iso e cavalletto obbligatorio. I risultati avrebbero potuto essere migliori ma non mi lamento. Ho passato comunque un pomeriggio diverso dal solito e fantastico!!!_MG_6679

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Clipper Aprile 2017

Domenica 9 Aprile 2017: la mia prima sessione clipper dell’anno. Avevo lasciato il 2016 con un’uscita, all’aereoporto di Milano MPx  a settembre, non proprio entusiasmante: pochi aerei interessanti, poca vita e movimento. Ho affrontato questo nuovo inizio speranzoso di trovare qualcosa di meglio. Per fortuna così è stato!!! Una delle più belle uscite a cui ho mai partecipato!!! I soggetti “unici” e particolari non erano tanti, se vogliamo indicarne qualcuno il cargo 777 Ethiopian, il FAVOLOSO A350 della Singapore e il CS100 Swiss, ma i passaggi ravvicinati sul raccordo GW, le posizione giuste in pista, il pushback del A380 Emirates e il decollo dello stesso, la visita al triplo FedEx…tante piccole chicche cha hanno reso fantastica questa uscita domenicale passata in compagnia di amici tra il verde dell’erba bordo pista, l’asfalto rovente – ed è solo Aprile – e le inalate a pieni polmoni del buon vecchio cherosene.

A voi una lunga carrellata della foto domenicali, spero siano di vostro gradimento:

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Boeing 787 Ethiopian in sosta vicino al Terminal 1


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Airbus A319

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Area Cargo:

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Boeing 747-400F

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Nuova area Cargo FedEX:

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Boeing 777 Cargo tirato a lucido che neanche mastrolindo in persona…


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Il motorone del 777, il motore avionico più grande al mondo (GE90)


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Boeing 767 Delta in partenza per Newark

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A330 Delta in partenza per New York

Scatti dalla zona Deicing sul raccordo GW:

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Bombarider CS100 Swiss

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Boeing 777-300R Emirates

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Airbus A340-600…lungo che più lungo non si può…

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Alitalia Airbus A330

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Saràma a me sto motorone con la sua turbina da 325 cm di diamatro mi fa impazzire…


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Meridiana 767-300

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Il nuovo gioiello della Airbus, lo spettacolare A350-900

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Boeing 747-800 Cargo

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PushBack dell’ A380 Emirates dalla zona Terminal 1:

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Puschback del A380-800

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Decollo dalla zona CBC:

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Decollo potente ed imperioso del mastodontico 380

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